Il dl 179/12 ha previsto l’emanazione, da parte di Consob, dei regolamenti di applicazione relativi al funzionamento dell'equity crowdfunding.

A tal proposito la Consob nel recepire il decreto, ha stabilito che i portali iscritti al registro ordinario non possono "toccare" i denari oggetto delle adesioni alle offerte di azioni o quote delle startup innovative.

Al tempo stesso gli intermediari finanziari devono rapportarsi con gli investitori attuando tutte le prescrizioni previste nell'esecuzione dei servizi di investimento. Diventa fondamentale quindi che i portali iscritti al registro ordinario stipulino convenzioni ad hoc o protocolli d'intesa con intermediari finanziari per dare corso alle offerte.

La lungimiranza dei gestori di portali iscritti alla sezione ordinaria dell'albo tenuto dalla Consob, verosimilmente orienterà ali convenzioni verso intermediari indipendenti verso i quali vi sia fiducia piena: c'é da attendersi che i gestori di portali, dopo aver fatto tanta fatica per attirare l'attenzione degli investitori, finiscano per regalare l'anagrafica dei loro aderenti a dei loro concorrenti.